Alessandro, stregone e guida spirituale
Chi sono

Mi chiamo Alessandro.

E ti rispondo io. In persona. Non un assistente, non un bot, non un call center. Solo io e ciò che ti porta qui.

L'inizio

Avevo undici anni quando una sconosciuta cambiò tutto.

Era un funerale di famiglia, una giornata d'autunno che ricordo come fosse ieri. Mentre tutti parlavano sottovoce in salotto, una donna che non avevo mai visto entrò, mi guardò per qualche secondo, e disse a mia madre:

"Suo figlio vede cose che gli altri non vedono. Lo sa, vero?"

Mia madre rimase senza parole. Io invece sentii un caldo improvviso al petto — come se qualcuno avesse acceso una candela dentro di me. Era la prima volta che qualcuno metteva un nome a quello che mi succedeva da anni: i sogni che si avveravano, i dolori altrui che sentivo come miei, le presenze che vedevo agli angoli delle stanze quando ero solo.

Da quel giorno, quella donna — che oggi non c'è più — divenne la mia prima maestra. Non mi insegnò formule. Mi insegnò a rispettare il dono, ad ascoltare prima di parlare, a non avere mai paura del dolore degli altri.

Sono passati più di vent'anni da quel funerale. Quindici di questi li ho dedicati a lavorare seriamente con le persone — prima di persona, ora anche su WhatsApp, perché il dolore non guarda i confini geografici e l'aiuto deve poter arrivare ovunque.

Alessandro, ritratto
In numeri

Quindici anni raccontati in cifre

🕯️
+
Anni di pratica spirituale
💬
+
Persone ascoltate
🗺️
Città italiane raggiunte
🌙
+
Notti in WhatsApp

Hai una situazione che non sai più come affrontare?

Scrivimi. Ti ascolto io, in persona, senza giudicarti. La prima conversazione è gratuita e non ti chiederò mai di proseguire se non sarai tu a volerlo.

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Come lavoro

Il mio metodo in quattro passi

Niente formule magiche, niente promesse strappate alle stelle. Solo un percorso chiaro, dove ogni passo ha il suo tempo.

1

Ti ascoltoGratuito

Mi racconti tutto: cosa senti, cosa è successo, cosa temi. Io non interrompo, non giudico, non ho fretta. Più mi parli, meglio capisco.

2

Leggo la tua situazione

Se la tua intuizione lo richiede, faccio una lettura dei tarocchi o uso altri strumenti spirituali. Ti dico onestamente cosa vedo, anche quando non è quello che vorresti sentire.

3

Ti dico cosa serve

A volte serve solo parlare ancora. A volte serve un rituale specifico. A volte ti consiglio di andare da uno psicologo. Te lo dico chiaro, senza venderti niente che non sia necessario.

4

Solo allora, se serve, lavoriamo insieme

Concordiamo tempi, modalità e costi — sempre prima, mai sorprese. Tu decidi liberamente se vuoi proseguire. Se preferisci pensarci, va bene così.

Manifesto

In cosa credo

  1. Credo che il dolore vada ascoltato prima di essere curato.
  2. Credo che chi ti chiede di tagliare con la tua famiglia sia un truffatore.
  3. Credo che la fretta sia il primo nemico di un lavoro spirituale serio.
  4. Credo che il primo consulto debba essere sempre gratuito.
  5. Credo che ogni persona meriti la verità, anche quando fa male.
  6. Credo che lo spirituale e la psicologia non siano nemici, ma alleati.
  7. Credo che, alla fine, la maggior parte delle persone abbia dentro di sé la risposta. Il mio compito è aiutarle a vederla.

Se ti ritrovi in queste parole, scrivimi.

Le persone che lavorano meglio con me sono quelle che cercano onestà, non miracoli. Se sei una di loro, ti aspetto su WhatsApp.

Scrivimi su WhatsApp
Dietro le quinte

Una giornata tipo

Per farti capire che non sono un call center, ma una persona reale che lavora ogni giorno con altre persone reali.

🌅

06:00 — Mattina presto

Mi sveglio prima dell'alba per leggere i messaggi arrivati durante la notte. Sono quasi sempre i più dolorosi: rotture appena accadute, attacchi di angoscia delle 3 del mattino, persone che non sanno più a chi rivolgersi.

🃏

10:00 — Letture e consulti

Le letture dei tarocchi richiedono concentrazione totale. Spengo il telefono per quelle e dedico tempo pieno a una persona alla volta. Niente multitasking quando si tratta dello spirito di qualcuno.

🕯️

21:00 — I rituali

I lavori spirituali si fanno tra le nove e mezzanotte, quando l'energia della giornata si placa e la concentrazione è più pulita. È il momento più sacro della mia giornata.

🌙

00:00 — La notte

Lascio sempre il telefono acceso. Chi mi scrive alle 3 del mattino sa già che gli risponderò entro pochi minuti. Le ferite del cuore non rispettano gli orari, e nemmeno io.

Casi reali

Tre conversazioni che ricordo

Nomi cambiati per rispetto della privacy, ma le storie sono vere. Una per ogni tipo di percorso che spesso vedo.

i.
Lucia · Roma

Mi scrisse alle 4 del mattino: "Mio marito mi ha lasciata stasera, non so cosa fare."

Parlammo per due ore. Non c'era nessun rituale da fare quella notte. C'era solo una donna che aveva bisogno di non sentirsi sola.

Sei mesi dopo mi mandò una foto del suo nuovo appartamento. Era serena.

ii.
Davide · Torino

Sospettava un malocchio in famiglia da anni: malattie strane, soldi che sparivano, litigi continui senza motivo apparente.

Aveva ragione. Il lavoro durò tre mesi, fatto bene, senza scorciatoie.

Oggi lui e sua moglie hanno avuto il primo figlio.

iii.
Sara · Bari

Voleva che le dicessi che il suo ex sarebbe tornato. Le dissi che non sarebbe tornato — e che era meglio così.

Si arrabbiò, mi insultò, sparì.

Tre anni dopo mi ha scritto per ringraziarmi. Aveva incontrato qualcun altro.

Mi chiedi spesso

Domande personali

"Hai paura quando lavori su un malocchio forte?"
A volte sì. Ma la paura è giusta — significa che stai prendendo sul serio quello che fai. Chi ti dice di non aver mai paura, mente.
"Sei credente?"
Sono battezzato cattolico, ma il mio rapporto con il sacro è personale. Lavoro con persone di ogni fede e di nessuna fede. Quello che conta è il rispetto reciproco.
"Cosa pensi degli altri stregoni online?"
Ce ne sono di seri e di truffatori, come in ogni mestiere. Non parlo male di nessuno per nome, ma se un giorno qualcuno ti chiede cinquemila euro per togliere una maledizione subito, chiudi la chat. Subito.
"Cosa fai quando non puoi aiutare qualcuno?"
Glielo dico. Lo indirizzo da uno psicologo, da un avvocato, da un medico — chi serve davvero. A volte la cosa più magica che posso fare per qualcuno è dirgli: "Il tuo problema non è spirituale. Vai dalla persona giusta."
"Ti capita di pensare a smettere?"
Ogni tanto. Le notti più dure pesano. Ma poi mi arriva un messaggio di qualcuno che sta meglio dopo un anno, e ricordo perché lo faccio.
"Posso fidarmi davvero di una persona conosciuta solo su WhatsApp?"
Devi fidarti del tuo istinto, prima di tutto. Scrivimi, fammi domande, prenditi il tempo che ti serve. La prima conversazione è gratuita proprio per questo: per farti capire chi sono, prima di ogni decisione.
Quando sei pronto/a

Il primo passo è un messaggio.

Non serve sapere già cosa dire. Non serve avere tutto chiaro. A volte la prima frase è semplicemente: "Salve Alessandro, ho bisogno di parlare." Da lì in poi, ci penso io.

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